locandina 25 aprile

23 MARZO 2015 - 23.26.

Siamo tornati oggi dal kurdistan, è il quinto anno che andiamo come associazione senza paura, ma questo anno aveva un valore in più. La vittoria della resistenza curda a kobane sull isis non è solo una vittoria che riguarda quel territorio perché i partigiani curdi con la loro strenua difesa hanno difeso dei valori universali e , anche se nessuno lo dice, noi occidentali.Noi occidentali, statunitensi ed europei che con le nostre politiche abbiamo creato e chiuso gli occhi davanti all avanzata dell isis e del terrorismo, vero. Abbiamo raccolto tante testimonianze di profughi provenienti da kobane stessa , che nonostante la loro tragedia hanno una forte coscienza della propria identità e sono fortemente intenzionati a ritornare nelle loro terre per ricostruire la loro vita.Diverso e il discorso per gli Ezidi, popolo che ha subito 77 genocidi , quest ultimo ferocissimo soprattutto per le donne e i bambini, che non hanno proprio futuro e loro non vogliono tornare in Iraq perché li non hanno più nulla e soprattutto non vogliono più vivere con chi li ha sterminati.Queste persone sono in campi profughi gestiti dalle municipalità curde e attraverso la solidarietà dei curdi nel campo hanno una situazione dignitosa, il governo turco li ignora rifiutando diritti basilari. La tragedia dei bimbi ,ai quali potevamo soltanto distribuire sorrisi e carezze, sentendoci un po impotenti, è sapere che il loro futuro per ora è in quel campo.il nostro dovere è testimoniare e fare conoscere questa guerra, ma non solo ,fare uscire dalla lista nera il PKK, perché è chiaro che i veri terroristi non sono loro, e la liberazione di ocalan, solo così il processo di pace nel Kurdistan, assieme ud un riconoscimento ufficiale da parti degli Stati democratici del Rojava, può avere un finale positivo

 

 
 
 
Tra pochi giorni partiamo. Anche quest'anno ci uniremo ai tanti compagni di Rete Kurdistan Italia e ci ritroveremo sparsi per le città kurde in Turchia nell'occasione della celebrazione del Newroz.
Anche quest'anno sarà letto il nuovo messaggio di Ocalan a tutti i popoli del grande Medio Oriente, una nuova proposta di pace che non può ancora cadere nel vuoto. Se il governo turco continuerà con l'ipocrisia e senza passi concreti la situazione potrebbe diventare esplosiva. Tra i nostri obiettivi c'è quello di valutare la possibilità di far arrivare da Genova ingenti aiuti umanitari a Kobane creando di fatto un corridoio umanitario sino a qui impedito dalla Turchia.
11/3/2014
 
 

 

 

 

 

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