senza paura

Come tanti sono anche io scosso dal massacro di Parigi. Come lo sono ogni qual volta qualcuno decide di colpire vittime innocenti. Quello che mi opprime però in queste ore è vedere come la coscienza collettiva sia selettiva e si mobiliti commossa perchè considera questi morti "i suoi morti", perchè sente che al loro posto potevamo esserci noi o i nostri figli. Io sono addolorato per loro e per le loro famiglie come lo sono per le vittime di Beirut, di Ankara, della Siria, del Mediterraneo e per tanti altri che non avranno neppure una riga su un giornale. Ricordo una parte della lettera di Ernesto "Che" Guevara ai figli: "Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario." Questo per me è "restare umani".

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